recensione del libro: Sei Spari nel Buio
Sei racconti come proiettili nella notte. Sei spari nel buio
Introduzione
Sei spari nel buio. Sei racconti ben distinti tra loro ma legati da un sottile filo nero. Il filo del male.
Recensione
Sei spari nel buio di Francesco Sodi. In questi sei racconti dove l’ autore descrive persone e personaggi partoriti dalla sua immaginazione, la lettura scorre bene e i punti cruciali arrivano al momento giusto.
Racconto 1: Larry è un tassista notturno e forse doveva rinunciare a quell’ ultima corsa. Dovrà fare i conti con la notte più lunga della sua vita seduto nella stessa auto con Adam, un ragazzo disturbato che sta giocando ad un gioco inquietante e misterioso. Un gioco che cambierà per sempre la vita di Larry!
Racconto 2: Liv gestisce un luna park. L’ enorme insegna all’ ingresso riporta il nome di Screamland, un luna park a tema horror. Liv è stanca, il lavoro le porta via tutte le energie. Problemi da risolvere, persone da accontentare, situazioni da riorganizzare. La giornata è finita e invece di andare a casa viene invitata a partecipare ad una festa di compleanno a sorpresa. Gli amici hanno deciso che il compleanno di Liv dovrà essere festeggiato proprio all’ interno del parco. Questa festa diventerà un incubo per tutti in men che non si dica…
Racconto 3: Earl Grady, netturbino. Raccoglie l’ immondizia in un quartiere benestante e per questo motivo la raccolta avviene durante la notte. I ricchi della zona non amano vedere sparpagliati sui loro marciapiedi i loro rifiuti. Earl conosce ogni segreto e ogni abitudine di queste persone “grazie” alla loro spazzatura. Aprire e curiosare nell’ immondizia di queste persone per scoprirne segreti e vizi era ormai per lui un’ abitudine di cui Earl si pentirà amaramente…
Racconto 4: Amèlie è una rinomata chef. Il suo lavoro è fatica ma anche tanta soddisfazione e quando viene ingaggiata per una cena privata, accetta senza porsi troppe domande. In fondo, forse quella sarebbe stata l’ unica occasione per poter aprire un locale tutto suo. Il servizio ben pagato, luogo esclusivo…cosa poteva desiderare di più? Peccato che Amèlie si ritroverà a dover fare la scelta più inquietante della sua vita…
Racconto 5: Donald Calloway è uno scrittore e viene contattato da Trent Holbrook, ex detective in pensione ma con la continua voglia di risolvere casi. Holbrook chiede la collaborazione di Calloway per risolvere un intricato caso. Una famiglia sterminata vent’ anni prima che ancora oggi chiede giustizia. Il colpevole verrà smascherato “grazie” all’ indispensabile presenza di Calloway…
Racconto 6: Karl. Una moglie amorevole, una figlia piccola e una casa da sogno. Tutto apparentemente perfetto a parte il fatto che Karl, “ogni tanto” necessita di un’ uscita serale con il suo migliore amico. Esce, si ritrova con l’ amico, beve qualcosa e rientra a casa. Tutto qui? No!…Ricordatevi che non è mai ciò che sembra…
Conclusioni
Mi piace “staccare” dall’ argomento principale e mi piace immergermi e immedesimarmi in situazioni e personaggi completamente diversi. Una possibilità questa che ovviamente solo i racconti di questo tipo possono dare. Il rovescio della medaglia però è che recensire racconti non è così semplice come può sembrare. Bisogna essere concisi ma precisi, NO SPOILER quindi massima attenzione e molto impegno per trasmettere in modo più obiettivo possibile ciò che il libro racconta senza rovinare nulla. Ho conosciuto il metodo di scrittura di Francesco Sodi tramite un suo libro fantasy “I cinque regni di Enthasya” (consiglio di leggere la recensione) e sono rimasta piacevolmente stupita. Non è comune la capacità di adeguare il proprio modo di scrivere a tipologie così differenti di storie.
Tornando ai racconti, devo essere onesta specificando che non sono un’ appassionata di thriller e proprio per questo motivo per me è stato ancora più difficoltoso. Ambientazioni semplici ma sufficientemente suggestive anche se in alcuni casi mi veniva facile prevedere scene e situazioni ed è una cosa che mi ha un pò disturbata. Avrei aggiunto un pizzico di suspance e di intrigo in più, ma nel complesso tutte e sei le storie mi hanno trovata entusiasta.
Considero questi racconti con un livello di suspance 7/10. Lo consiglierei a chi non ama troppa “aggressività” nei thriller.
Il mio racconto preferito? il numero 2
Il racconto che mi ha fatto sobbalzare meno? Il numero 3
Ringrazio l’ autore Francesco Sodi per questa seconda collaborazione che ho accettato molto volentieri. La sua scrittura semplice, precisa e ordinata la trovo molto piacevole.
Ora tocca a voi e ricordate…
…non è mai ciò che sembra!